pietra, poesia e prurito al piano

vanity

troppo bello troppo elegante 
troppo comodo troppo coerente
ha deciso tutto adulandoti
se il giudizio degli altri su di te
ti gonfia come una vescica
ma non ti lascia libero il cuore
sgusciavi fuori striscia anche
insinuati altrove cerca la tua testa
lascia il fantasma di pietra
tu sei nuovo serpente

 

vanity

per quanto sia magnifico 
funzionale persuasivo
riconosciuto seducente
il giudizio degli altri su di te
senza la tua testa
non hai né cuore né viscere
fossi anche la poltrona del potere
(te lo dice la pietra che pure
si lascia scolpire con qualsiasi idea altrui)
non sei niente