il turbine della rosa


agosto 2006
indice:
in cima ai pensieri
nudo indifeso inerme
di dolce
il tuo gatto

lampi e tuoni
l'accappatoio
il colmo del seno
tagliarlo col coltello
obliquamente
il bianco cigno
lungo la valle
il fuoco della rosa
come fanno tutti
dal colmo della tua spalla
sul banco accanto a te
dove sei prigioniera
con te nel tuo rosso
l’autista 
io sono il tuo corpo
dove le emozioni ci infilano
una pizza
avanzo di pizza
dopo lo scroscio recente di pioggia
paura nelle rughe
l’unico dono domani
le bambole e le nuvole
come eva mi offrì il pomo
30 un po’ di spazio
vederti o non vederti
nel tuo paesaggio
frugo le circostanze
futuro 
se dirai no
in mezzo al cielo
la natura profonda del letto
tutto tuo
39oltre e trabocca
suonatore d’arpa
non ti abbandono
alle piramidi di Segonzano
43 l’ombrello tuo a fiori



15 7 06 
in cima ai pensieri 
vorrei la mia vita un capolavoro
incontro una cosa bella e me ne innamoro
ora capisci, bellissima, come mi sei capitata 
in cima ai pensieri dentro le azioni
in trono sui miei desideri 

25 nudo indifeso inerme
se l'innamorato è goffo 
io così buffo
verme che non sa se sarà farfalla 
nudo indifeso inerme

aspettami fino a quando
spunteranno a te le ali
e mi dirai son bella e tua 

24 di dolce 
adesso vieni qua
mi guardi negli occhi
e mi dici cosa c'è ancora 
di dolce
nel fico secco del tuo cuore 

il tuo gatto 
a stento trattengo l'istinto
di infilare la forchetta mia nel tuo piatto
mettere la mano mia tra le tue gambe

vorrei essere il tuo gatto
il cui territorio attorno a te
è ovunque

26 7 06 
lampi e tuoni 
il temporale estivo nella notte
scrive su una tastiera di tuoni
che sono tutto tuo anche se lampi lontani 
illuminano il letto tuo vuoto accanto a te

lo scroscio finale fitto a foresta
esteso intenso martellante riesca
ad inzuppare le nostre intimità come la terra vuole
che non occorrano più lampi e tuoni a chiederlo 

26 7 06
l'accappatoio

uccisa è l'attesa
verticale impiccato e rigido
l'accappatoio appeso

finché il corpo tuo non venga
a riempirlo ad animarlo

a strofinarlo su di te ad asciugarti
le lacrime mie correnti nella doccia

29 7 06 
il colmo del seno 
dalla cavità dell'ascella il colmo del seno
la vita è così bella 
se dalla distanza viene vicinanza
se la curva delle cose comprende te
se gli avvenimenti portano 
dal vuoto il pieno della tua presenza
se tu ne cavalchi l'onda 


31 7 06
tagliarlo col coltello 
senti il mio amore attorno a te
lo senti da tagliarlo col coltello?
sì ma non lo taglio lo voglio
attorno a me come un mantello
brandello avrei se tu fuggissi
e io tentassi di chiuderti la porta
ma che t'importa se tu mi avvolgi?


30 7 06
obliquamente

ogni volta vedo
foglia bilanciata a foglia
ramo a ramo
penso a te e a me

e viene in me la rima
ma oggi mi fermo prima
te la do solo obliquamente
in un sussurro piano 
il bianco cigno 
il bianco cigno
col collo ad uncino
allaccia bellezza

il mio laccio
è la parola
lo lancio al tuo collo

ma non lo stringo
se non è abbraccio
cuore su cuore


30 7 06

lungo la valle

tu da un monte
lungo la valle
io dall'altro di fronte

da cascata e torrente
saremo assieme
a lavarci i piedi nel fiume

ma se tu lo chiedi
ancora e ancora
come il mio cuore

quando l'intesa è sicura
rotoleremo
assieme nella pianura

2 8 06 
il fuoco della rosa
se sai che bellezza troppo in fretta
posa i suoi petali 
cerca con me
dentro di noi il fuoco della rosa
che sempre soffia e tutto rinnova

2 8 06
come fanno tutti
come fanno tutti

ti spoglio con le ciglia
ti accarezzo con lo sguardo
ti penetro con gli occhi nelle pieghe
ti frugo tra il tepore delle viscere

ma per riguardo al tuo pudore
col sorriso ti rivesto e resto
vicino a te nel pensiero
e col prurito al cuore
2 8 06
dal colmo della tua spalla
calo dal colmo della tua spalla
con carezze sulla pelle
colo ovunque e sciolgo
le presunte ragioni
per fermare questo amore
le obiezioni i piccoli fremiti
per inibire il turbine della rosa

ti chiedo d'essermi sposa
dalle spalle ai piedi
che il tuo sì impedisca
ogni tentennamento
al tuffo tra i capelli
e siano lì
coltivati uno a uno
i nostri desideri

5 8 06
sul banco accanto a te

seduto sul banco accanto a te
a guardare quanto è scritto
dallo stesso lato
dopo essere stati di fronte

questo è quello che
i millenni delle montagne
mi hanno insegnato
finire schiacciato al tuo fianco

e restarci
5 8 06
dove sei prigioniera

ora che conosco la porta
dove sei prigioniera
la sera ha un posto
dove io incollo i miei occhi

un ruvido muro su cui
si strofina il mio cuore
a sentire
come quello della lucertola

un sensore
del tuo flebile battito oltre 

5 8 06
con te nel tuo rosso
petalo dopo petalo ti spoglio
rosa ti voglio bella brutta
tutta la tua pelle alla mia
la ruga è una scusa

vecchia giovane vàttene
se non mi vuoi
no resta nel mio cesto
anch'io sto in cima alla spina

e resto
con te nel tuo rosso
5 8 06 l’autista

una serata a farti l'autista
e mi chiedo se hai visto
il mio cuore disteso all'asfalto
tappeto all'auto che tira

che stride
perché tu non arrivi in ritardo
o tra pozzanghere e tenebre ride
almeno se c'è

qualcuno che corre per te

io sono il tuo corpo

il tuo rosso l'ho addosso
come il sangue mio il tuo
dentro l'osso

ma è vivo se mosso
da mille minuscoli muscoli
carezze bottoni di baci

legamenti di tenerezze
dai, prendimi, sentimi
io sono il tuo corpo


5 8 06
dove le emozioni ci infilano

ti ho accompagnata fin sotto l'uscio
col rischio dello striscio sull'auto
tanto era stretto il passaggio

ti chiamerò alla finestra
metti fuori la testa
se i padroni delle auto non la tagliano

o forano i miei copertoni
vedi fin dove le emozioni ci infilano!
fin dentro il parcheggio allo sfregio!




5 8 06
una pizza

hai un uomo e una pizza
divori la pizza all'istante
e lavori col naturale tuo istinto
a non avere l'uomo troppo distante




5 8 06
avanzo di pizza

non mi dai il tuo avanzo di pizza
se è rimasta parcheggiata
un momento sul bordo
è per l'urgenza che avevi di dirmi
quanto eri d'accordo con me
e io che avevo già divorato la mia
digerisco felice il tuo viso
e la tua compagnia

5 8 06
dopo lo scroscio recente di pioggia

al ristorante mi chiedi del vino
io indovino del nuovo
e assieme finiamo sul rosso

io vorrei di routine anche acqua
tu forse per contenere la spesa
resti ferma sull'intesa del rosso 

sorpreso penso sì ha ragione 
quella rischia che annacqua 
l'istante qui con lei al ristorante

e il brivido di piacere che ho addosso
e che forse anche lei sente
dopo lo scroscio recente di pioggia

8 8 06
paura nelle rughe
quando annuso a te paura nelle rughe
bimba baciami annullano le labbra
preoccupazioni vecchi mali e nuove cure
risucchiano emozioni immortali
quando fiuto il tuo corpo e le tue pieghe
la ruga è solo solco per la spiga del piacere
vena vecchia strada dove pulsa amore

8 8 06

l'unico dono domani
l'unico dono domani
le mie mani
e con le carezze
il cuore

tu stringile
spiane il polso e il braccio
ne avrai il mio battito
e il mio abbraccio

8 8 06
le bambole e le nuvole
come la nuvola ha bisogno del cielo per esistere
io bambola di te bambina per giocare
e se siamo troppo soffici per farci considerare
diremo che proprio di sogni è intrisa la crosta terrestre
non solo il cielo di nuvole
e tutto sarebbe troppo triste e sterile
senza te le bambole e le nuvole

8 8 06
come Eva mi offrì il pomo
come Eva mi offrì il pomo
io offro a te di essere il tuo uomo

lei diede il primo morso
io a te il mio desiderio senza rimorso

s'era arrampicata nuda sull'albero
e ha perso tutto un giardino 

anch'io rischio ogni distanza a nuoto
pur d'esserti vicino

per la conoscenza
lei è rimasta senza pace nella sofferenza

pur di non essere senza te
accetto ogni circostanza soggiaccio ad ogni se
8 8 06
un po' di spazio
non essere mai sazio
avere nello stomaco
sempre un po' di spazio
per te perché
mentre rumina il desiderio
si accenda il cuore

8 8 06
vederti o non vederti

vederti o non vederti
la differenza è un fulmine
che spacca in due il mio cielo
che fa tremar la terra

8 8 06
nel tuo paesaggio
annidato nel tuo paesaggio
casa dal tetto basso sul profilo lontano
come tutte le volte che hai tentato
di scrollarmi di dosso
con un temporale o un uragano
sono rimasto pronto per te
anche se non di fronte
nel cerchio del tuo orizzonte


8 8 06
frugo le circostanze

frugo le circostanze
vago per le stanze
alla ricerca del pretesto

per venire da te
per una via qualsiasi
ma non resto senza te




10 8 06
futuro

il futuro
è quel foro nel muro
per cui riesco ancora
a vederti
ad incontrarti


11 8 06
se dirai no

se dirai no

l'erba che era morbida
ai piedi del cammino
nostro ogni mattina
tappeto di curve
si irrigidirà in lama
ogni filo una spina
i ciuffi irti ad istrice
un calzino di sangue

su ogni piede
al nostro amore
allora dimmi
forse

11 8 06
in mezzo al cielo
porterò il nostro amore
sopra i tetti in mezzo al cielo
che se ne inzuppino le nuvole
e ogni volta piove capiscano
perché spunta nuovo amore
11 8 06
la natura profonda del letto
credimi amore, non sbaglio
la natura profonda del letto
è l'abbraccio stretto
in cui trovi qualcuno con te
quando esci dai sogni al risveglio
11 8 06
tutto tuo
se io sono tutto tuo
nel senso che quel che sono
che ho è tutto tuo
la complessità dei miei rapporti
le mie risorse e il sangue mio
lo slancio nel futuro generosità e fantasia
purché un pezzettino tu sia anche mia
prendimi ora tutto di un pezzo
metà un terzo o solo uno spicchio
quel che ti piace che non ti spaventa
un pezzo alla volta quel che ti accontenta
sono qui per essere preso da te perché
c'è in me quel brivido che mi dà il tuo consenso
il sentire che sono specchio all'occhio tuo limpido
petalo alla tua pelle tiepida tamburo al battito tuo del cuore
tempo ritmo spicchio specchio spazio stagione del compimento
su cui tu batti chiedi danzi avanzi quello che ti manca l'hai
e a tua volta danzi ancora canti a braccia alzate t'arrendi e dai

11 8 06
oltre e trabocca
sei femmina
come la comunità
perché sei comunione
e commozione

in te mi fondo
mi fecondo
cresco
e esco da me

fa anche tu
quel passo
per cui tutto è in atto
già nel mio amore

compimento perfetto
di quello che io sento
per te tutto sull'orlo
oltre e trabocca

12 8 08
suonatore d'arpa
allungo le mani su di te come suonatore d'arpa
ai fianchi tuoi alle costole dalle cosce all'anca
poco prima ai capezzoli e poi pizzicato al cuore
per le note tue più gravi intanto dilago sull'addome
tutto per te è un fremito come stormo di uccelli
le corde mie sono tirate ma morbida è la musica 
come i tuoi capelli riccioli gli arpeggi
ti abbandoni al suo fruscio rapita 
mi hai capito 
e dolcemente ancheggi






12 08 06

non ti abbandono

non ti abbandono
dove sei tu
anch'io sono

pezzo per pezzo a te
sono mattone
e dono

il mio osso
sasso tuo
pelo pelle paglia

schiena capanna
capelli e muscoli
materasso e maglia

non ti abbandono
dove sei tu
anch'io sono



12 8 06
alle piramidi di Segonzano
alle piramidi di Segonzano
mi hai preso per mano
e detto grazie
d'aver tenuto il cuore
contro tutte le intemperie
così alto nel cielo
come fosse un pino una nuvola
cosi a lungo così immobile
una tale prova d'amore
contro chi diceva
è solo pietra
vedrai che rotola



12 8 06

l'ombrello tuo a fiori
l'ombrello
tuo a fiori
che bello
io sotto
da solo
che penso

come corrono le gocce
prima di arrivare alla frangia
come perle di nostalgia come lei ai miei occhi
adesso lascio che una quale questa anche quella mi tocchi