quinto manoscritto come fanno le nuvole 
76 poesie

incominciano 16 8 06

la ruota gira
essendo luce
l’ultima matriosca
il bacio 
ritorni dalla cucina
le scale che salgo
nella pausa tua che pulsa
...mia travasa nella tua
calcolo di come
con te nel ciclo
crepe
perdere la testa
tuo uomo di fatica
maglia bianca
al banco della banca
scommetto
nel vano della porta 
tutto scorre ma 
se potrò vederti
te prima
il grembiule 
Maddalena
la rosa per te

le due rose
le foto
la vera prova
la metafora
carpine
la mattina sui petali della rosa
il bocciolo in alto
volevo portarti rose
nascondiamo cose
mi mandi a far la spesa
senza sbattere la porta
scusami amore
domenica 
lunedì
ci basta
dolcissime spine
la perla
capire le rose
sotto il tappeto
va bene
sul massiccio del Monte Rosa
ho solo un istante
un cane
vita fuggitiva
tu meno
come di una cavalla
ma se ritornano
mi dai i limiti
plenilunio
come per trattenerti
la strada di seta
ora che Elia va via
ti rincorrevo
Garcìa Lorca
l’amore tra le righe
l’ansia che tu abbia
il tuo nome
non temere di entrare
sull’ultima tua costola
labirinto
lo so lo so
un altro ristorante
in un fosso
la mia sovrana
l’amore è questa luce
la massaggia
Agata
tanti auguri
uno pencola all’altro
così è il mio amore
profumo d’uomo
buona notte
contemplavo la tua schiena

16 8 06 la ruota gira
tale era la gioia attesa del tuo incontro
che vedermela abbattuta tutta d'un colpo
svolta l'emozione mia dentro l'abisso
macina le mie ali tiene il mio collo a terra
trascina il muso del mio cuore dove
gli altri sputano e pestano

penso a quanto è pesante 
e irrimediabile la morte
mentre mi divincolo 
pur rimanendo immobile
e cerco dov'è l'appiglio
già il giorno dopo sono figlio

di Dio e risorgo nel pretesto 
cercato per il tuo incontro 
ostinato nei dettagli
ti insinui tu prontissima non sbagli
mi infili sullo scaffale al tuo ripostiglio
e nessuno mi toglie a te per ben tre ore

mi tratti come un re e il tuo signore
è proprio vero che la ruota gira
che Dio esiste e dà spicchi di vita
ineguagliabile a chi strizza e schizza
sangue innamorato con le dita 
dal cuore al nido tuo nel nascondiglio

17 8 06 essendo luce 
se il sole è a te unico amante
e solo con lui ti scaldi e bruci
verrò a tentarti la notte con la luna
a coccolarti in cuscino e lenzuola
lenirti di quel che il giorno possa
averti portato oggi di sfortuna
a dirti anch'io sono il suo raggio
riflesso se vuoi ma è lo stesso
essendo luce voglio anch'io toccarti
girare attorno a te gonfio d'amore
se hai già il sole a te manca la notte
e il sapere che dalla vita puoi prender tutto
quello che è dolce anche me tutto tutto


17 8 06 l'ultima matriosca
spero tu riesca
a scoprirmi dentro te
l'ultima matriosca

e che capisca 
quanto è vero
il darsi il turno nel rincorrersi

io aspetto te per ore
tu mi inviti per le scale
fino al tavolo del bisbiglio

di cose su dal cuore

17 8 06 il bacio
con lo spettro della signora che sbuffava 
la tua preoccupazione mi infilava 
lungo il corridoio verso la porta 
aperta e già mezza chiusa
d'istinto non so con quale scusa
rallentavo 

e ricevevo per affrettarmi
tra le labbra mie e l'orecchio
nello specchio della porta 
dolcissime le tue in un bacio
a rassicurarmi 
che non eri tu a cacciarmi

era lo spettro

18 8 06 ritorni dalla cucina
ritorni dalla cucina
e vedo pantaloni maglietta
colori grembiule e il tuo corpo
coi piccoli piccioni del seno

ti vorrei sempre vicina
allo sguardo almeno
ed è per questo 
che scrivo questa foto 

per riempire il mio vuoto

18 8 06 le scale che salgo

le scale che salgo 
dietro a te sono 
scalini del cielo
perché so
mi siederò
su una nuvola
con te

e questo vale almeno 
per tutto il tempo 
che sarò assieme 
a te 
nella stanza 
e appartamento 
che non so

il mio cuore nella tua morsa di nuvole
senti il ritmo mio che sbatte sui scalini

18 8 06 nella pausa tua che pulsa
se il tavolo è rotondo
butti tutto sulla sedia alla mia destra
e ti siedi su quest'altra e mi circondi
che la mano mia sinistra ti raggiunga
se tenerezza mi trabocca
per quel braccio tuo cui tocca
tanto lavoro che anche solo
le parole tra di noi sono perle
nella pausa tua che pulsa
il cui splendore è il sotterfugio

18 8 06 ... mia travasa nella tua

se la scrittura mia travasa nella tua
e le parole splendono e si accendono
prendono corpo per scusarsi
di non aver potuto 
di temere ancora l'esito imprevisto
ma tentano di tenere il volo all'emozione
ancora sempre sospeso che non si abbatta 
né spenga questa tensione
cosa voglio di più per ora 
dal nostro dialogo 
questo fruscio che dice ancora 
ancora e oltre?
calcolo di come 
al terzo piano
ho contato le finestre su dal verde
non le rampe delle scale
perché assorto nelle gambe 
tue e la schiena quando salivo 
dietro a te e non si perde
il calcolo mio è ancora tre
balconi dallo spigolo di casa
la tinteggiatura esterna 
è verde non giallo o rosa
dalla finestra da cui guardo
dove un giorno potrei cercare 
te il tuo cenno ed il tuo sguardo
l'indirizzo qui mi è conosciuto
perché sono già venuto
non il nome al campanello
ma quello lo controllo uscendo

tiro ascisse e coordinate tutte
su te ed il tuo dove in regola
per non avere più sorprese brutte 
che non riesca più a trovarti
qui in prigione al tuo lavoro
lontana dal cuore mio e l'attenzione
non dalle coccole del calcolo di come 
almeno corro da te

18 8 06 con te nel ciclo
se il tuo amante è fuoco come il sole
non voglio togliertelo non voglio 
solo danzarci assieme ed esser nuvola

voglio giocar con te a nascondino
entrare con te nel ciclo essere tuo
tuo come l'ombra esserti anch'io vicino

lui ti abbronza ti fa calda e bella
io ti rinfresco ti lavo e liscio la pelle
l'amore ha già due facce come te e me

guardalo ride è come il sole
non teme le nuvole
anzi le chiama

24 8 06 crepe

io faccio crepe nella mia vita
perché la tua acqua poi mi sgretoli
perdere la testa
sei l'unità mia di misura
la cifra che più conta
il tempo con te accanto
quanta l'accelerazione ai battiti
quanto perdo nel paesaggio
quando sono vicino a te
a meno che un suo raggio
una metafora o bellezza
trafigga noi assieme
quanto perdo di controllo
sulla società e i suoi rischi
quanto tu cioè riesca
ad avere la mia mente a te
o quanto comunque accetto
pur d'esserti vicino stretto
un quarto d'ora in più
è chiaro quanto già sei tu
che mi fai perdere la testa
già per più di una multa
per te il mio cuore canta
perché nulla nulla conta
se non essere con te
il pericolo comunque resta
che io finisca in acqua
raccoglimi nella tua coppa
modellami nel tuo abbraccio
mescola il vigore tuo col mio
quante pizze avrei potuto
con te se fossi stato
più attento
non semplicemente
contento e basta
d'essere con te
e perdere la testa

24 8 06 tuo uomo di fatica
sono il tuo uomo di fatica
almeno quando lavoro
per te
antica è questa disposizione
dica il mio amore
se non lo faccio con gioia
maglia bianca

io sono la tua lunga maglia bianca
ruvida grezza regolare stanca
di stare senza te, che solo gode
se si affianca alle tue curve
ai movimenti tuoi dalle spalle all'anca
se segue morbida la tua linea
22 8 06 al banco della banca

ad una certa distanza
dietro te
al banco della banca
invece del saldo dei soldi
o del canto dei conti
mi assicuro della curva del corpo 
tuo e della coccola del cuore con te
finché quasi distanza tra di noi
più non c'è
22 8 06 scommetto

scommetto
una cosa
se ti poso
una rosa
sotto il naso
tu l'annusi
poi aspetto 
senza fretta
e mi metto
il cuore in pace
perché ho messo 
il tuo in subbuglio
non è vero perché adesso
anche il mio è un cespuglio
spinge freme brucia chiama te
23 8 06 nel vano della porta
eri una serva o una principessa
nelle sale del castello del Buon Consiglio
quando ti congedavi da me per il lavoro
tale la tua eleganza e la tua bellezza
nel vano della porta
l'unico mio rammarico
che non ti voltassi ancora
23 8 06 tutto scorre ma
ora che sono sulla montagna
posso pensare a te con calma
e rispondere in meditazione
sul come tra di noi si ama

ora siamo alle parole con candore
si sono già prese la libertà di dire
quello che sente il cuore
scendono sulla carta in righe
la scavano la incidono e così ride
con calligrafia preziosa
già tutta la pagina
unico lenzuolo al nostro amore
contiene i nostri palpiti come le nuvole
ne dicano che la parola vola
la carta si scolora e deperisce
la nuvola è instabile e in movimento
perché è vero che tutto scorre
ma il mio il tuo sentimento
è acqua che dà la vita
e sempre tutto modella
logora anche ma rinnova
e tu ne esci sempre bella

così infine io sono la montagna
tu la valle che io abbraccio stretto
tu l'elemento primitivo l'acqua
che scava da me a suo piacere il letto


24 8 06 se potrò vederti

già da prima di cogliere
la rosa per te dalla cima
del cespuglio
l'alba aveva diluito il garbuglio
della notte nella luce del pensarti

e pensa a quali rose
sono pronte nel tramonto
se potrò vederti

25 8 06 te prima
esisto in quanto insisto
a mettere te prima
in cima a quanto è mio
25 8 06 il grembiule
vorrei essere il tuo grembiule dalle lunghe braccia
per allacciarti sul davanti in intimità piena
lasciando l'altro lato per le macchie
che ci potrebbe lanciare la società
dietro la schiena 24 8 06 Maddalena

nella casa dove il fariseo ha invitato Gesù
questo uomo strano per studiarlo
Maddalena è venuta sotto il tavolo
per toccarlo tra i molti curiosi venuti
a testimoniare lo scontro tra due autorità
quella tradizionale e questa del cuore
Maddalena con la schiena sotto il tavolo
che è pesante come una pietra tombale
è un fiume di amore calpestato dal giudizio degli altri
dalla società che non sa

e allora per amarti
lei pensa Gesù io incomincio
dai piedi tuoi in umiltà
e il mio corpo i capelli il mio orgoglio
uno straccio e l'unico mio pentimento
è quello per avere il tuo amore

Gesù già lo sento sei tu
se mi dai già il ginocchio all' abbraccio
e mi chiami per nome ad alzarmi
per guardarmi negli occhi e mi tocchi
mi prendi le mani fino ai gomiti
mi parli e mi trafiggi per sempre

questo era davanti
ad un quadro del Romanino
io ti ero vicino e dicevo
quel Gesù lì sei tu
sono io la Maddalena e la sua pena
ma in questo groviglio anche a te
s'annebbiavano gli occhi come a lei
piangevi e non so se voltavi la schiena
a me o a tutti gli altri ed andavi
ti allontanavi

24 8 06 la rosa per te

già il pensiero di cogliere
la rosa per te dal cespuglio
mette il mio cuore
in subbuglio


24 8 06 le due rose
nel salotto metti in mostra
le due rose che ti ho dato
come segno della nostra
relazione
così il sole alla finestra
ti raggiunge col suo sangue
e trafigge te diretta proprio
ovunque ormai ti metta

25 8 06 le foto
le foto
sono un tunnel
dove io chiudo gli occhi
e vedo sempre te
25 8 06 la vera prova

la vera prova della mia esistenza
che non riesco a stare senza
te
24 8 06 la metafora

non sono senza te
ti ho nel giardino
vicino a me
nel cespuglio delle rose

tu sei le rose
le spine 
nella metafora della mente
che sento insufficiente

ma nell'oltre 
della realtà profonda
la metafora ci porta fuori
nel sole

nell'acqua che scorre
nel tempo
in cui tu sei sempre
con me




25 8 06 carpine
ti tiri indietro
quando ti prendo
leggero al fianco
per un bacio

come carpine mosso dal vento
pur dallo stesso ciuffo di radici
tranquillo però che quelle
presto ti dicano capisci
che lui è tenerissimo come te
e ti starà sempre accanto
25 8 06 la mattina sui petali della rosa

le gocce di rugiada la mattina sui petali della rosa
questi regolari sgusciando stretti uno dall'altro
come i battiti i sospiri i miei pensieri per te
quelle perle a caso sui petali più aperti
perché qualsiasi cosa accada tu abbia
le mie lacrime freschissime senza sale
per lavarti e che tu sia bellissima
25 8 06 il bocciolo in alto
il bocciolo in alto
in cima al cespuglio di rose
già rosso
dal profilo slanciato
il fianco stretto

vorrei fosse il guizzo
la piccola fiamma
la minima lingua
con cui tu ammetti
che mi sei prigioniera

e solo allora metto
anch'io
tutto il mio cuore a spingere
e dai miei fianchi lascio
uscire te mia rosa

25 8 06 volevo portarti rose
volevo portarti rose tutta l'estate
ed eccole qui fradice in agosto
con le punte appassite
ma ne spuntano
di nuove sotto gli occhi

che forse ti riesco a dare
abisso ognuna
gorgo di fiamme in cui
mi è dolcissimo annegare
e brucio

così vedo quanto sei felice
se il vortice della rosa dice
quello che non oso dirti
temendo che tu lo nega
come la spina insinua e spiega

sì le spine le spine
ma spingono
a modo loro
nella rosa
dove io sempre corro a chiamarti
nascondiamo cose
noi nascondiamo cose
non perché le temiamo
povere piccole e tenere
ma perché nessuno le calpesti
prima che siano forti e rigogliose

e allora saranno tronchi ponti travi navi
sostegno a chiunque sa apprezzare il legno
e usa bene il fatto che siamo assieme

25 8 06 mi mandi a far la spesa
mi mandi a far la spesa
e c'è una intesa
tra noi immediata
mi dici che anche la data
del latte va controllata
e mi infili il tuo portafoglio
sdrucito tra le dita
e io rifletto dove è finita
la mia autonomia
anche del portafoglio tuo
ora mi innamoro

non solo dei tuoi occhi
ma delle tue mani
e dei piccoli tuoi gesti quotidiani
25 8 06 senza sbattere la porta
vado

senza sbattere la porta
in modo che sia
-e nessuna senta-
come io sia
ancora con te

e così è
27 8 06 scusami amore
scusami amore se ti ingarbuglio il tempo con mille richiami 
accenni tentativi di dirti altre piccole notizie aggiunte avvisi 
contatti annunci pretesti è il nostro essere in spazi separati
è questo mio ribollente desiderio di sentirti vederti incontrarti
pensare davanti a te e studiarti e capire se anche tu un poco mi ami

mentre le rose più alte sul cespuglio sono pugni nello stomaco alle nuvole
e le trapano le perforano come vi cercassero petrolio e vi trovano 
il mio sangue e forse anche piccoli gorghi del tuo lui stesso sorpreso
che la rosa più bassa e grossa che sembra la fiamma in un forno
sia la pompa che tiene il turbine del cuore a motore sempre acceso 
27 8 06 domenica
se non ho altro modo 
domenica
mi infilo per la tua manica

27 8 06 lunedì 
lì con te lunedì 
è l’unico mio uncino
o la settimana è una frana

27 8 06 ci basta
ogni cosa è indifferente
a me e alla rosa
ci basta 
il palpito dei petali
27 8 06 dolcissime spine
sono dolcissime le spine
che inchiodano 
la tua rosa
ai petali del mio sangue

squilli di tromba d'aria tropicale
che succhia il cielo ancora più in alto
mentre stritola la terra e la sparge al largo
di briciole del mio cuore 
28 8 06 la perla
voglio fare con te la cosa più bella
quella che si fa sempre in due
sull'altare del senso dei sensi la pelle
abbracciandoci tenendoci penetrandoci
come fanno le nuvole le onde come fa 
il vento con l'erba e i cespugli 
con le chiome degli alberi
infilandoci il cuore uno su l'altro
per l'unico morso all'amore
come fa la luce al colore 
l'insetto del sole nel calice al fiore
e se questo non fosse ancora possibile
che io e te potessimo assieme tenerla
sospesa davanti ai nostri quattro occhi 
interiori l'intenzione più dolce più acuta
il desiderio
la perla

28 8 06 capire le rose
non posso farci niente se sono
di natura mia 
il cespuglio di rose
che metto le cose più belle
e sensuali in cima ai miei rami che tutti
ne possano godere e capire del segreto
del sole dell'acqua del tempo nella stagione
prima tu dolcissima che lo porti nel nome
se tengo per me qui sul tronco le spine 
per difendermi da chi volesse tagliarmi 
negarmi lacerarmi non capire le rose 
queste bambine 
che sempre si rinnovano tali 
in ogni atto d'amore
1 8 06 sotto il tappeto
metti la chiave sotto il tappeto
mi hai detto ma io ci metto 
anche il cuore
che tu non lo possa dimenticare
e riaprendo la porta sia tentata
di farmi entrare

2 9 06 va bene
basta un va bene 
dal tuo telefonino
e il mio cuore freme
come un cretino

2 9 06 sul massiccio del monte Rosa

sul massiccio del monte Rosa
misuro
come si sfalda la roccia

e vedo te mia rosa
nella nuvola nel cielo
come muta e si scioglie

ed è chiaro come l'amore 
ha la consistenza della montagna 
e la leggerezza del cielo

2 9 06
ho solo un istante

ho solo un istante
e l'istinto
direbbe di abbracciarti
ma ci incalzano cose concrete
e la priorità va a costruire la rete
su cui ballano i nostri prossimi incontri


2 9 06 un cane
marca il territorio 
la mia urina 
ai piedi della tua casa
e io sono un cane

ma il vero desiderio
per cani ed umani
prima che per le mura
è per il cuore

2 9 06 vita fuggitiva

vita fuggitiva 
in riva all'amore
che permette solo
incontri furtivi

ma che ravviva
col vento la fiamma

verrà un giorno
il tempo
della vita del bimbo
tra le poppate della mamma

2 9 06 tu meno
io ho molte parole per te
tu meno
io mi esprimo con i petali della rosa
tu con lo stelo
ma la bellezza è tua
e tuo infine il canto

2 9 06 come di una cavalla
nel dormiveglia ho visto
come di una cavalla
la tua schiena nuda e bella
l'ho accarezzata 
dalla nuca alle natiche

beato d'esserti accanto
o anche solo 
tentare di toccarti
o sognarlo


2 9 06 ma se ritornano

la morbidezza della rosa in cui mi butto
della nuvola in cui mi tuffo
del tuo sorriso che mi avvolge tutto
vanno

ma se ritornano come fanno
è amore





2 9 06 mi dai i limiti

tu mi dai i limiti che io rispetto
argine briglia e parapetto
basta che io scorra per la tua città
e tu almeno ascolti il mio canto
e qualche volta venga a bagnarti

le mie onde vogliono la tua pelle
la mia schiuma la tua chioma
i miei vortici il tuo cuore
le mie pozze il tuo addome

ma sei tu che decidi quando e come

5 9 06 plenilunio

ora che sono ammalato
qualcuno si prende cura di me
ma se fossi tu l'ammalata
chi si prenderebbe cura di te?
sei la falce di luna calante
mancante dello splendore del disco
non riesco a non allinearmi col sole
a non tentare un plenilunio con te
dimmi amore che morirò in luna piena
che ogni mese almeno avremo
tutta la luce che io voglio per te
che gli umori di malattia lì si asciughino
che ci sia un ritmo che mi riporta da te

3 9 06 come per trattenerti
prima di lasciarti
d'impulso
ti liscio il braccio
dal gomito al polso
come per trattenerti

affinché almeno
ogni volta tu li pieghi
nel lavoro quotidiano
senta anche la mia mano

3 9 06 la strada di seta

buon viaggio, la strada di seta
mi dici, mia regina d'oriente
mia stella sì vengo da te
e il desiderio mi è guida e cometa

4 9 06 ora che Elia va via

ora che Elia va via
prendo lo spazio e ringrazio
non sono né padre né madre
né patrono né donna né uomo
sono l'umanità che sa
quando il bene viene fatto

considerate 
all'Iti di Trento
il preside Guido Cagliari
io vi sfido a trovarne uno pari
magari ogni scuola 
ne avesse uno così

dalla sponda di innocente domanda
con intuizione educativa e scommessa
gli ha concesso lo stage in seconda
e il ragazzo da sasso è una freccia
chi gli ha dato fiducia la fionda
ora l'arco sarà un'altra scuola

gli insegnanti sono il bosco e il percorso
con le radici di parole e rapporti
con le cascate misurate del metodo
gli argini della ragione e l'indagine
tengono a freno lo studente il torrente
nell'equilibrio dell'acqua col monte

e la loro pazienza è occasione
costante di stimolo ma anche
la loro stizza indirizza il ragazzo
che balza da sasso su sasso
basta senta che cercano il bene
così un grazie a voi tutti assieme

ora un grazie che più non si può
vada all'insegnante di fisica 
che ha insistito non poco
che l'alunno del sì, no, non so
di cui aveva intuito il talento
proseguisse gli studi più in alto

con lo spunto dal grande profeta
che accompagna l'alunno nel nome
ai giovani un cielo di scienza
agli insegnanti d'esser carro di fuoco
traiettoria di quella cometa
e di orgoglio a loro quel poco

che tanta fatica sorregge.
Che questo scritto 
sia infine finito
nelle mani 
di una madre straniera
rende la storia ancora più vera.

6 9 06 ti rincorrevo
ti rincorrevo 
nelle foglie verdi col bordo rosa 
ti volevo abbracciare mia rosa rossa 
ma sei fuggita ancora più in alto 

poi mi sembrava che il mio abbraccio 
fosse possibile in prospettiva 
dentro la nuvola 
sono rimaste gocce forse rugiada 

in fine ho visto che solo nel sole 
con te potevo abbraccio vero 
e che era lui che ti aveva fatta 
correre in alto sempre più in fretta

perciò adesso fermati
non bruciare al sole
mia rosa rossa
sangue dal cuore

8 9 06 Garcìa Lorca

Garcìa Lorca
fiamma di Andalusia
sporca dell'orribile morte
che ti ha soffocato con gli altri dalla punta del fucile
vigliacca venuta contorta di notte con gli occhi bendati
per finta dalla lista a schiacciare il vostro giovane cuore sui muri 
con gli spari a farti sparire le ossa che nemmeno nella fossa
rimanesse scheggia restassero i colori gli amori i corpi i fiori 
il purissimo slancio delle parole nel canto tuo itinerante
caina all'altro solo abele dalla bibbia al ventesimo secolo
assassina che assimila tutto a sé o divora con fauci di piombo oggi uranio
Rileggerò alla gioventù che ti hanno tolto nell'età mia che avanza 
a cavallo dei decenni ora il settimo l'eterno tutte le tue sillabe 
che la danza tua di poesia mai si sieda ma da labbra di baci
sempre sbocci come l'Andalusia la tua luce il tuo palpito
come mai se n'è andata 
nel tepore della carne viva del mondo

9 9 06 l'amore tra le righe
l'amore tra le righe
non è meno intenso
dei papaveri
tra le spighe

9 9 06 l'ansia che tu abbia
l'ansia che tu abbia dormito bene
è la pena mia che tiene
vago lo stomaco del mio lago
se sorridere incresparsi od incupirsi
a resistere con te come la pietra

10 9 06 il tuo nome
il tuo nome
come il sole all’alba dal mare
non lo puoi non mirare
mi si incide sull'addome
resta nel tepore del sangue

10 9 06 non temere di entrare
non temere di entrare
nel cespuglio del mio cuore
e di amore il suo groviglio 

esposto al sole tutto è semplice e diretto
è tepore che tutto spiega e scioglie 
da tutti i fori da tutti i fiori ti aspetto

anche il sole nel cuore è un miscuglio di fuoco
ma tutto è lineare nel suo raggio 
basta andare o venire, voglio incontrarti

sulla linea retta dove la freccia è amore 


10 9 06 sull'ultima tua costola

appollaiato instabile 
sull'ultima tua costola
come su un'altalena
ti tiro frecce al cuore

ed ad ogni tuo sospiro
attentamente miro
ma mi trema la mano
perché ti amo troppo

e solo lo sbuccio 
lo scorteccio
a volte vado a vuoto
e ti buco la schiena

tu te ne accorgi?

10 9 06 labirinto

se il petalo della rosa che ti ho dato
appassito nel libro al sole sul davanzale
salvato dal temporale finisce ritornato
nel libro dove il mio cuore ha scritto
a te 44 poesie d'amore 

questo è un labirinto
dove il Minotauro è la paura
ma il filo d'Arianna è amore
e quella rosa
senz'altro era il tuo cuore

9 9 06 lo so lo so

lo so che non si può fare l'amore
se il branco ci morde
lo so che il nido è nascosto
ma lo sanno le foglie

lo so lo so 
ma tu sai dell'incendio

10 9 06 un altro ristorante
un altro ristorante un'altra sera
e sempre lo stesso angolo
per cui tu siedi alla mia sinistra
dalla parte del cuore
che si accende anche senza la candela

10 9 06 in un fosso

le mie rose rosse
il tuo vino rosso
se dovessimo 
rotolare in un fosso
che sia lo stesso
e uno addosso all'altro
stretti tutta la notte

10 9 06 la mia sovrana
il tuo mal di schiena mi chiama 
a scenderti con la mano tra le scapole 
fino dove si irrigidisce la tua tavola 
da lavoro finora sei una schiava 
ma anche la mia mano chiama 
ti chiama via da loro 
che tu sia la mia sovrana

10 9 06 l'amore è questa luce
l'amore è questa luce soffusa 
che gli altri si chiedano 
cos'è questa cosa
nel cuore alla rosa tra quei due

per cui ci salutano per primi 
ci lasciano indietro come 
per darci occasione di guardare 
nel cuore alla rosa

16 09 06 la massaggia
come il sole si posa al davanzale
la mia mano alla tua schiena
spezzata dalla notte e sale

la misura di lunghezza
la massaggia in ghirigori
come vasi di fiori
17 09 06 Agata
non sfrega più il culo per terra
Agata, la piccola strega
cammina già eretta
ad un anno
la nostra scimmietta
lo sanno
la mamma e il papà
che nascondono cose
lei anche lo sa
e col culo ad anatroccolo
in equilibrio alle braccia in avanti
si lancia: cosa tocco 
eccolo
di nuovo cosa tocco?
tanti auguri

su una cartolina tenera
oggi due guance rosse
sono entrate con gli occhi blu
in stanza bianca di nonna
a portare l'allegria
tanti auguri ad Agata

(Rosa Yurchenko)
16 09 06 uno pencola all'altro
girare per negozi
confrontandoci i giudizi
sul gusto e la misura
fa di noi una figura
tenera almeno un pò
è una coppia o non lo è

ma quello che non so
è capire cosa possa
pensare la commessa
o quella che è alla cassa
di soldi portafogli e mani
di questi due tulipani

perché uno pencola all'altro
16 09 06 così è il mio amore
mi dici che le rose
rimaste nella scatola
rimesse in acqua 
sono tornate nuove

così è il mio amore a te
dagli un po' d'attenzione
e non c'è sole
che tenga il paragone 


16 09 06 profumo d'uomo

sull'angolo di un palazzo
mi chiedi del tuo profumo
rispondo per l'imbarazzo
che ho le nuvole sul tetto
il mio olfatto è interdetto 

mi offri la mano allora
mi dici che è profumo d'uomo
come dato in un abbraccio
leggermente offeso taccio
e io e io per lei chi sono?

o mi chiede di abbracciarla
e io sia il suo profumo
che non spenda soldi invano
prenda subito in natura
da me quanto la amo?


16 09 06 buona notte

ti auguro buona notte
e una botte di sospiri
nei sogni fino all'alba


16 09 06 contemplavo la tua schiena

prima ero io che ti accompagnavo
là dove dovevi correre
e da solo ancora restavo
con te dopo che eri andata

ora sei tu che mi accompagni
alla stazione da dove parti
l'autobus tuo e il mio treno
ma ciò che è nuovo dolce e strano

una volta io contemplavo la tua schiena
quando te ne andavi senza voltarti
ora ho il tuo sguardo l'ultimo istante
e il cenno della mano